Da Palermo a Segesta e Trapani, esploriamo Erice, l’isola di Mozia e Mazara del Vallo. Ci perdiamo a Marsala, ammiriamo Selinunte e il Cretto di Burri, per concludere a Palermo tra mercati, street food e tesori come il Duomo di Monreale e la Cappella Palatina.
Francesco BERTOTTI - Tel. 348 7332591
Nessuno
Non occorrono
Si arriva a Palermo la mattina del primo giorno in aereo, e si affitta un pulmino o delle auto, e sbrigate le formalità si parte subito per la prima tappa che è il meraviglioso Parco archeologico di Segesta, dove ammireremo anche un tempio perfettamente conservato, in una valle bellissima. Prima di lasciare Palermo puo essere prevista una escursione giornaliera facoltativa a Cefalù e la sua stupenda cattedrale.
Finita la visita si parte destinazione Trapani: sulla strada a seconda della stagione si può deviare verso la riserva dello Zingaro e San Vito Lo Capo. Prima di sera, se c’è tempo, si va a visitare Erice: abbarbicata a 800 mt sul mare dal cui castello la vista arriva alle Egadi e a San Vito lo Capo. La prima notte si dorme a Trapani.

La mattina del secondo giorno ci si dedica alla visita di Trapani, dove, se ci si arriva per il venerdì Santo di Pasqua, si potrà ammirare la centenaria processione dei Misteri che dura 24 ore.
Trapani è una bellissima città marina dove è piacevole passeggiare nel centro storico conservato bene nonchè ospitale, a volte spazzato da una fresca tramontana. Anche la seconda notte si passa a Trapani, ed il terzo giorno, riposati e felici, inizia con la visita alla Riserva naturale delle Saline, con la sua laguna dello Stagnone. Poi si prende una piccola imbarcazione per andare a visitare l’Isola di Mozia con il suo pregevole museo (che conserva la statua del giovanetto del V sec. a. C.). Pranzo con street food eccezionale e si è a Marsala: la città della Strada del Marsala, dove poter vedere un piacevole centro storico ed andare a visitare qualche famosa cantina (qualcuno a letto il libro della Sagra dei Florio?).
Ci si sposta poi verso Mazara del Vallo dove passeremo la nostra terza notte, non prima di aver passeggiato nel centro della cittadina del tutto simile ad una casbah araba, e dove per cambiare un po’ si potrà mangiare dell’ottimo couscous! Ma Mazara del Vallo è la città del Museo del Satiro Danzante, che necessita una visita che lascerà appagati e sazi. La mattina seguente si prosegue verso Selinunte ed il suo Parco archeologico con i templi e l’acropoli a picco sul mare.
Perduti da tanta bellezza artistica e naturale siamo pronti per avviarci verso la nostra ultima tappa Palermo, non prima però di essere passati da Gibellina, tristemente famosa per uno spaventoso terremoto del 1968. Qui andremo a visitare una fenomenale opera d’arte, della c. d. land art: il Cretto di Alberto Burri. Le rovine di Gibellina sono state ricoperte da cemento e calce per 120.000 metri quadrati: sembrano “un sudario lacerato” e passeggiarci dentro ha un effetto di spaesamento difficile da descrivere. Andateci e vivrete l’emozione in prima persona. Salutato il Cretto siamo pronti per arrivare a Palermo: una delle grandi capitali del mediterraneo, che di certo non necessita di presentazione. Dedicheremo gli ultimi 2 giorni a questa città per perdersi tra i suoi mercati Vucciria o Ballarò, per andare al Palazzo dei Normanni ed estasiarci davanti ai mosaici della Cappella Palatina, rifocillarci nell’interminabile offerta di ottimo, ed economico, street food, e poi la Cattedrale, Piazza Pretoria, i Quattro Canti, la Chiesa della Martorana, le Catacombe dei Cappuccini e se resta tempo pure il Palazzo della Zisa ed un salto alla meravigliosa spiaggia di Mondello, prima di portare i nostri veicoli in aeroporto e imbarcarci per rientrare nelle nostre case colmi di bellezza e buon cibo.









